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Manduria, Avetrana, Lizzano, Maruggio,
Torricella, Erchie, Oria, Torre S. Susanna
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Chiese rupestri

 

Un interessante e originale itinerario che accomuna l’intero comprensorio del G.A.L. “Terre del Primitivo” è quello che riguarda il ricco patrimonio artistico - religioso di età bizantina. L’itinerario proposto non è esaustivo delle chiese e cripte presenti sull’intera area Leader, ma intende proporre al visitatore gli esempi più significativi di una cultura, quella basiliana appunto, che permea il patrimonio culturale, oltre che artistico, delle Terre del Primitivo. Si è cercato inoltre di proporre al visitatore le strutture più facilmente raggiungibili mediante le principali vie di comunicazione.

I basiliani sono monaci che si ispirano alla regola dettata da San Basilio. Fondamentale, nella regola basiliana, è il lavoro manuale, utile per rafforzare il corpo, così come la preghiera che, rinfrancando lo spirito, illumina la mente.  Basilio preferisce all’eremo il cenobio che presuppone celle autonome ma con luoghi di preghiera e di lavoro in comune. Sviluppatosi inizialmente nel IV secolo in Oriente, dove ebbe forte seguito, attecchì in Occidente in seguito alla lotta iconoclasta. Nell’anno 726 l’imperatore romano d’Oriente Leone III Isaurico emanò un editto secondo il quale tutte le immagini sacre dovevano essere distrutte. Gli storici usano riferirsi a questo fenomeno utilizzando il termine di iconoclastìa ( da eikòn, immagine e klàzein, distruggere), che da quell’ anno sconvolse l’Oriente e costrinse i religiosi che non volevano accettare questa imposizione al martirio o alla fuga in Occidente. Fu così che numerose schiere di monaci a più riprese fuggirono in Puglia, in Calabria e in Sicilia, da dove iniziarono a diffondere i semi della religiosità orientale. Con l’avvento dei benedettini, però, il rito religioso greco venne soppiantato sempre più da quello latino.

Tra il IX e il XII secolo si verificò la massima espressione della civiltà rupestre. I monaci, oltre al motivo religioso, favorirono uno sviluppo economico, sociale e culturale. Una nutrita documentazione denota la fioritura artistica prodottasi nell’Italia Meridionale e in Terra d’Otranto dall’alto Medioevo fino al secolo XIV. Gli anfratti, le cripte, le grotte basiliane sono considerate di fondamentale interesse per individuare e capire le vestigia più antiche del patrimonio artistico conservato nel nostro territorio. Spesso le due tendenze greca e latina si incontrano nella medesima cripta. Nel settore occidentale della provincia di Taranto gli insediamenti di monachesimo italo-greco sono più caratteristici e imponenti (Massafra, Mottola, Laterza, Castellaneta, Ginosa, Palagianello); in quello orientale, invece, ne troviamo di meno appariscenti ma ugualmente interessanti come a Lizzano, a Torricella, a Manduria. Anche la provincia di Brindisi presenta notevoli testimonianze. Degni di nota sono i monumenti di origine bizantina presenti a Oria, Erchie e Torre Santa Susanna.

Grotta dell’AnnunziataGrotta di S.Angelo
Grotta di S. Lucia Cripta dell’Annunziata
Cripta di San MauroMadonna della Scala
 S.S. TrinitàMadonna di Gallana
Cripta dei SS. Crisante e DariaS. Maria di Bagnolo
S. Pietro di CrepacoreS. P. Mandurino

 

 
G.A.L. Terre del Primitivo Via Corte Schiavoni, 16, Manduria (TA) tel. 099.9737871, fax 099.9734181, P.IVA: 02467590739